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22/04/2015

1° Incontro della Rete su “I giovani e la partecipazione democratica”

1° Incontro della Rete su “I giovani e la partecipazione democratica” - Lascari, 22/04/2015

Attraverso il racconto di testimonial con esperienze diverse di partecipazione sociale e politica è stata proposta una riflessione con l’obiettivo di capire come coinvolgere le nuove generazioni, migliorare gli strumenti di partecipazione esistenti in modo da promuovere una partecipazione giovanile che abbia un reale impatto sulla società.

In apertura dei lavori, l’Assessore alle politiche sociali, pubblica istruzione e politiche giovanili del Comune di Lascari, Maria Elena Amoroso, moderatrice dell’evento, ha presentato l’incontro, gli obiettivi e il collegamento tra l’evento e l’iniziativa “Ali…menti per le menti”. In riferimento alla festa nazionale del libro, ad ogni relatore è stato chiesto di proporre un libro che fosse stato significativo per la propria esperienza e crescita. L’assessore ha proposto Imparare la democrazia di Gustavo Zagrebelsky, nella consapevolezza che la partecipazione democratica nasce da una passione e si fonda sulla discussione e sul ragionare insieme.

 Di seguito una breve sintesi degli interventi:

  •  Giovani, partecipazione, cittadinanza, democrazia, Giusi Tumminelli, Struttura di Assistenza Tecnica.

L’intervento ha proposto unacornice teorica all’interno della quale inquadrare il tema della partecipazione democratica. Il verbo “partecipare”, tanto nell’uso politico che in quello comune, ha una doppia valenza semantica: da un lato significa “prendere parte” a un determinato atto o processo, dall’altro indica l’“essere parte” di un organismo, di un gruppo, di una comunità. Da ciò le due declinazioni: “partecipazione” come intervenire nei centri di governo e sui centri di governo di una collettività considerata come gruppo, associazione, organizzazione, stato, e “partecipazione” come prendere parte in maniera più o meno intensa e regolare alle attività caratteristiche di un gruppo, un’associazione, a prescindere dalla possibilità che un soggetto ha di intervenire efficacemente nelle o sulle decisioni di maggior rilievo.

Libri proposti: Il piccolo principe di Saint-Exupéry e Le piccole virtù di Natalia Ginzburg.

  •  Prendere parte alla politica locale: esserci per contare,Giacomo Cirincione, Assessore alla Cultura del Comune di Gratteri e Vice-Presidente dell’Associazione Giovani Amministratori Madoniti.

L’Assessore ha sottolineato la partecipazione politica come quell’insieme di azioni e comportamenti che mirano ad influenzare in maniera più o meno diretta e più o meno legale le decisioni nonché la stessa selezione dei detentori del potere nel sistema politico o in singole organizzazioni politiche, nella prospettiva di conservare o modificare la struttura (e quindi i valori) del sistema di interessi dominante.

Libri proposti: L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón e Il guardiano del faro di Sergio Bambaren.

  •  Cittadini di domani: impegnarsi per la propria città e il territorio,Marzia Cittadini, mini-Presidente del Parco delle Madonie.

La giovanissima mini-presidente ha raccontato la sua esperienza, gli obiettivi del suo mandato e l’importanza dell’esserci. Partecipare alle decisioni implica una possibilità reale di determinare gli obiettivi della vita della collettività articolata in diversi ambiti e settori. L’esperienza di Marzia è stata condivisa anche da Matteo Scerra, mini-Sindaco di Lascari, che ha potuto sperimentare spirito di iniziativa e capacità decisionale nel suo Comune.

  •  Essere parte di una comunità: esperienze concrete di cittadinanza e coesione sociale,Lorenzo D’Angelo, Vice Presidente Associazione Imera Sport.

L’intervento ha evidenziato lo sport come strumento per trasformare le relazioni interne ed esterne alla collettività, ai gruppi e ai giovani, al fine di migliorare la partecipazione della società civile alla vita democratica.

Libri proposti: Il piccolo principe di Saint-Exupéry.

  •  L’esperienza di un giovani imprenditore del territorio, Angelo Cascino, imprenditore e Presidente di Imera Sviluppo.

Angelo Cascino ha raccontando la sua esperienza, ha esortato i giovani presenti alla partecipazione come impegno condiviso e come espressione del proprio dovere.

 

Diversi e stimolanti gli interventi dei partecipanti alla discussione, tra cui molti ragazzi tra i 12 e i 20 anni, provenienti da diversi comuni di Città a Rete.

Il programma dell'evento è disponibile sul sito: http://www.cittarete.it/upload/20150421024524_Citt_C3_A0_a_Rete_-_Programma_I_incontro_della_Rete_definitivo.pdf 

 


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