logo

27/01/2015

Esiti della consultazione online sulla sicurezza e legalità

Il 15 giugno 2014 è stata avviata la prima consultazione online sul tema della sicurezza e della legalità nel territorio delle Madonie, che si è conclusa il 15 settembre 2014. La consultazione online è uno strumento cheha avuto lo scopo di coinvolgere il territorio nelle attività dell’Amministrazione attraverso l’uso delle ITC, raccogliendo elementi utili ai fini di progettare iniziative su temi di interesse collettivo.

L’iniziativa promossa è stata estesa ai territori dei 28 Comuni, attraverso un’ampia campagna di diffusione che ha coinvolto i media, i social network e le istituzioni.

I risultati che sono emersi costituiranno i punti di partenza su cui confrontarsi nei gruppi di lavoro che verranno organizzati nei prossimi mesi e che coinvolgeranno la cittadinanza.

Ritornando al modello utilizzato per la consultazione, è stato costruito un questionario articolato in 25 domande a scelte multipla. Hanno risposto in 83 persone e, sebbene il numero complessivo potrebbe sembrare riduttivo rispetto al numero degli abitanti, la consultazione ha il vantaggio di non voler essere rappresentativa ma di volere cogliere alcuni aspetti sui quali, come si diceva, poter avviare una futura discussione.

Chi sono queste 83 persone? La maggior parte dei rispondenti sono giovani dai 25 ai 34 anni, soprattutto maschi; tra i loro titoli di studio vi è soprattutto il diploma di scuola media superiore e la laurea. Sono principalmente impiegati o liberi professionisti.

Tra i principali problemi sociali del territorio che i rispondenti hanno indicato, troviamo la “crisi dei valori, lo “scarso senso civico” e la “mancanza di lavoro”. In corrispondenza di ciò, il “buon governo della cosa pubblica” in termini di trasparenza, amministrazione efficiente, etc. e il “senso civico ed educazione” sono gli elementi che potrebbero incidere maggiormente sulla qualità della vita dei Comuni dell’area.

Se spostiamo l’attenzione verso il tema della sicurezza e della legalità, non emergono differenze in termini di sicurezza nei Comuni rispetto a 5 anni fa. I Comuni, per la metà dei rispondenti, sono “sicuri” anche in relazione alla criminalità, che nel territorio è rimasta “stabile” (45,8%), mentre solo per il 40% sarebbe aumentata. Tra i motivi che farebbero aumentare i problemi di criminalità vi è in primo luogo la crisi economica che danneggia tutti i “cittadini senza distinzione”. Mentre i maggiori rischi di infiltrazione mafiosa sono individuati nel “governo della città” e negli “appalti pubblici”.

E allora, le ricette per rendere i Comuni più sicuri sono soprattutto: “aumentare il controllo del territorio”, “investire sulla diffusione della legalità del senso civico” e “migliorare le condizioni dei luoghi in cui si vive”.

Benché i soggetti collettivi più vicini ai cittadini siano la Chiesa, il Comune e le Forze dell’Ordine, rilevante è la percentuale di coloro i quali non individuano nessun soggetto vicino ai cittadini, esprimendo sfiducia nelle Istituzioni, siano esse pubbliche o private. Di contro, la “famiglia” è il soggetto che gode maggiormente della fiducia dei rispondenti.

Come si può notare, diversi sono gli spunti sui quali poter riflettere nei prossimi mesi.

 


<< indietro

Ricerca

Cerca
 

Il territorio


Newsletter

Email
Iscriviti

Archivio

Archivio delle news del sito in ordine cronologico e delle Newsletter pubblicate
Archivio